News - FH Graubünden

Menu
News
Professione e carica politica di milizia

Migliorare la compatibilità tra professione e carica politica di milizia: il ruolo delle ditte / aziende nella Svizzera

08. November 2021

Molti dei circa 2'200 comuni della Svizzera hanno grandi difficoltà a occupare i loro uffici politici con candidati adatti. Finora il ruolo delle ditte / aziende come datori di lavoro e il loro influsso sull'impegno politico dei dipendenti negli uffici di milizia non è stato quasi mai analizzato scientificamente. Il progetto di ricerca «PoliWork» della SUP dei Grigioni esamina per la prima volta in modo approfondito la compatibilità tra la professione e l'impegno nella milizia e sviluppa misure con oltre 50 esempi pratici, che sono stati preparati in uno strumento in rete.

«Gli studi dimostrano che l’attività professionale ha un grande influsso sulla decisione di assumere una carica di milizia politica, tuttavia il ruolo delle ditte / aziende non è stato quasi mai approfondito a questo proposito», dice Curdin Derungs, capo progetto presso il Centro per la gestione amministrativa della SUP dei Grigioni. «Con il nostro progetto di ricerca mostriamo per la prima volta a livello svizzero dati aziendali sulla compatibilità tra professione e ufficio di milizia politica e sviluppiamo misure operative basate su ciò.» Queste potrebbero fornire un contributo alla promozione del sistema di milizia svizzero.

Compatibilità costantemente impegnativa

Dal punto di vista metodologico, il progetto si basa fra altro su un sondaggio a livello svizzero su quasi 1’900 persone attive nella milizia politica nonché una rilevazione nazionale rappresentativa presso 500 ditte / aziende. I risultati mostrano un’elevata sfida ininterrotta, per conciliare l’impegno politico negli uffici con la professione. In particolare lo esprimono chiaramente i membri dell’esecutivo comunale e del legislativo cantonale. In generale le persone attive nella milizia sono però molto soddisfatte nella loro azienda delle condizioni quadro per l’impegno politico. Notano nella loro attività un grande beneficio, anche a favore delle stesse ditte. Queste ultime condividono questa valutazione, ma in misura minore (soprattutto nel settore delle conoscenze specifiche e del guadagno di immagine). Le persone attive nella milizia politica sono anche notevolmente soddisfatte del sostegno dei datori di lavoro. Tuttavia, in generale richiedono un maggiore impegno da parte dell’economia rispettivamente dai datori di lavoro nella promozione del sistema di milizia politica. Per contro circa il 70 % delle aziende interpellate non vede il fabbisogno di promuovere in modo specifico il sistema di milizia politica. Poco meno del 9 % assume un ruolo promozionale attivo, un ulteriore 21 % uno passivo.

Assenso dato al sistema di milizia politica, possibile però un impegno maggiore
L’attuale sistema di milizia è sostenuto anche dalle aziende nella Svizzera e viene considerato sostenibile. In prima linea rientra nella responsabilità delle singole aziende di garantire la compatibilità tra professione e milizia politica. Su questo c’è un ampio consenso. Le «misure coercitive» statali, che obbligano l’economia a dare un contributo obbligatorio alla promozione del sistema di milizia politica, incontrano scetticismo in ampie fasce aziendali. Unicamente il sostegno statale tramite l'ordinamento delle indennità per perdita di guadagno (in modo analogo al servizio militare) è stato accolto in modo sorprendentemente positivo dalle aziende interpellate.

Tuttavia la maggior parte delle aziende coinvolte, cioè il 46 %, non ha dipendenti che esercitano una carica di milizia politica. Questo contraddice l’immagine di un sistema di milizia ampiamente ancorato. Un altro 33 % delle aziende impiega una persona e il 14 % due persone nella politica di milizia comunale o cantonale. Solo il 7 % delle aziende dispone di tre o più persone attive nella milizia. Ciò indica che le persone attive nella milizia politica sono distribuite in modo molto disuguale tra tutte le aziende e si concentrano solo in alcune. Inoltre risulta evidente che solo un buon 20 % delle aziende incoraggia i propri dipendenti per una candidatura relativa a una carica politica. Tuttavia c’è il potenziale di reclutamento: dei circa 4.7 milioni di lavoratori salariati in Svizzera, il 33 % oppure 1.4 milioni di persone hanno orari di lavoro flessibili e quindi l’autonomia richiesta durante il tempo di lavoro.

Le aziende vedono la necessità di agire, in parte con altri punti chiave rispetto alle persone attive nella milizia

Al fine di promuovere maggiormente l’impegno politico, alcune misure devono essere particolarmente evidenziate e riscontrano un grande consenso sia presso le persone attive nella milizia che anche nelle aziende. Da un lato spicca la promozione della gestione flessibile del tempo / dell’orario, dall’altro spicca anche l’accesso e l’utilizzo dell’infrastruttura del datore di lavoro per l’attività di milizia e il miglioramento dell’apprezzamento per le attività di milizia da parte della direzione aziendale. Ciononostante le aziende e le loro persone attive nella milizia valutano in modo diverso l’idoneità delle possibili misure per rendere più attrattiva l’attività di milizia politica. Le differenze sono particolarmente evidenti nelle grandi aziende, dove le persone attive nella milizia hanno aspettative più elevate a confronto dei loro datori di lavoro. Indipendentemente da questo, le persone attive nella milizia considerano centrale il riconoscimento del loro impegno per la carriera professionale, le aziende invece di meno.

Il progetto è stato sostenuto da 18 ditte / aziende, fondazioni e organizzazioni pubbliche. Oltre allo studio, i ricercatori della SUP dei Grigioni hanno sviluppato un innovativo strumento in rete, che mostra all’azienda, mediante una verifica, a che punto si trova nel confronto svizzero in relazione alla promozione dell’impegno politico dei propri dipendenti. Inoltre vengono illustrate diverse misure con esempi concreti tolti dalla pratica. Si tratta con ciò di rivolgersi direttamente alle aziende e alle loro persone attive nella milizia, ma anche di fornire al grande pubblico impulsi e nuove idee.

Ulteriori dettagli:

Ulteriori informazioni:
Curdin Derungs, Prof. Dr. oec., capo progetto
+41 (0)81 286 24 90
curdin.derungs@fhgr.ch

Andreas Müller, Coautore
+41 (0)79 239 46 87
andreas.mueller@politconsulting.ch

Scuola universitaria professionale dei Grigioni
Quale scuola universitaria intraprendente, la SUP dei Grigioni punta sul pensiero dinamico e sull’approccio
proattivo. Con questo modo di pensare contribuisce a plasmare il futuro in modo coraggioso e sostenibile. Forma gli oltre 2’300 suoi studenti a diventare personalità altamente qualificate e responsabili. La SUP dei Grigioni offre programmi di Bachelor, di Master e di perfezionamento / formazione continua in architettura, ingegneria civile, scienze computazionali e scienze sui dati, scienze digitali, gestione, robotica mobile, produzione multimediale, fotonica, innovazione e design dei servizi, gestione della catena di distribuzione nonché del turismo. L’insegnamento e la ricerca presso la Scuola universitaria professionale dei Grigioni sono interdisciplinari e orientati verso le sfide pratiche nell’economia e nella società. La partecipazione di tutti i membri della scuola universitaria contribuisce al continuo sviluppo della qualità e dell’intera scuola universitaria.